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16 set 2014
MEETmeTONIGHT-2014
L’edizione 2014 si terrà venerdì 26 settembre.
La Milano MEETmeTONIGHT si svolgerà presso i Giardini Indro Montanelli, il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” e il Planetario “Ulrico Hoepli”.
Quest’anno le attività proposte riguarderanno quattro tematiche: Ambiente, Benessere, Nutrizione e Salute.
Dalle 13.30 alle 15.30 le classi delle scuole primarie potranno partecipare, su prenotazione, ad attività laboratoriali riservate.
Dalle 16.00 alle 23.00 l’ingresso agli stand sarà libero e gratuito per bambini, ragazzi e adulti.
I ricercatori, nei 48 stand allestiti, intratterranno e coinvolgeranno i partecipanti in esperimenti e dimostrazioni. Gli ospiti avranno inoltre l’occasione di visitare 4 mostre allestite in uno spazio polifunzionale. Dalle 17.00 sono in programma una serie di talks e conferenze.
Oltre che a Milano, sono previste iniziative anche a Brescia, Castellanza, Como, Edolo, Pavia e Varese.
Nella sezione Programma del sito sono pubblicati i dettagli di tutti gli eventi previsti.
L’iniziativa – promossa da Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Comune di Milano, in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – è stata organizzata nell’ambito della “Notte dei Ricercatori” che la Commissione Europea promuove in oltre 300 città europee.
11 nov 2013
Europa poco attiva culturalmente? Puntiamo sui bambini!
L'Europa sta diventando un continente meno culturalmente attivo? Sembrerebbe questa la tendenza secondo quanto emerso dalla nuova indagine sull'accesso e la partecipazione culturale della Commissione europea, appena pubblicata come Eurobarometro 399.
Era dal 2007 che non veniva realizzato una survey su questo tema e, nonostante le notevoli differenze tra Stati membri, gli europei sono meno impegnati in attività culturali oggi rispetto ad allora. Solo il 38 % infatti pratica attività come il canto, il ballo o la fotografia e, in termini di partecipazione 'passiva', coloro che si considerano molto impegnati culturalmente sono solo il 18 % dei cittadini contro il 21 % nel 2007.
Il declino ha interessato tutte le attività culturali, tranne il cinema. Le principali ragioni addotte per la scarsa partecipazione ad attività culturali sono la mancanza di tempo (il 44 % dei rispondenti lo indica come il principale impedimento a leggere un libro), la mancanza di interesse, la mancanza di denaro (25 % motiva così la non partecipazione a concerti). E le attività meno popolari sono la lirica e il balletto: il 50% dei rispondenti indica il "non interesse" verso questi generi di intrattenimento culturale.
E gli italiani? Purtroppo nemmeno loro si salvano e, anzi, che si tratti di musei, teatri o biblioteche la loro partecipazione culturale è sempre sotto la media europea.
Il declino ha interessato tutte le attività culturali, tranne il cinema. Le principali ragioni addotte per la scarsa partecipazione ad attività culturali sono la mancanza di tempo (il 44 % dei rispondenti lo indica come il principale impedimento a leggere un libro), la mancanza di interesse, la mancanza di denaro (25 % motiva così la non partecipazione a concerti). E le attività meno popolari sono la lirica e il balletto: il 50% dei rispondenti indica il "non interesse" verso questi generi di intrattenimento culturale.
E gli italiani? Purtroppo nemmeno loro si salvano e, anzi, che si tratti di musei, teatri o biblioteche la loro partecipazione culturale è sempre sotto la media europea.
L'indagine ha mostrato però che oltre la metà dei cittadini europei utilizza Internet per scopi culturali e, quasi un terzo, lo fa almeno una volta alla settimana. Questo dovrebbe aprire una finestra di riflessione su come le istituzioni culturali si comunicano sulla rete e sulle nuove forme di produzione e fruizione culturale sul web.
E, per noi, l'Eurobarometro conferma la strategicità per le politiche culturali di indirizzarsi verso i più piccoli, per favorirne l'accesso e l'abitudine alla partecipazione culturale.
E, per noi, l'Eurobarometro conferma la strategicità per le politiche culturali di indirizzarsi verso i più piccoli, per favorirne l'accesso e l'abitudine alla partecipazione culturale.
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