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26 mag 2014

Social network contro il bullismo

Facebook lancia in Italia la piattaforma di prevenzione contro il bullismo in collaborazione con Save the Children Italia eTelefono Azzurro, due associazioni strategiche nell’ambito della sicurezza online dei minori. “E’ il risultato di un lavoro iniziato tre anni fa e nato con l’obiettivo di aiutare le persone a usare Facebook in modo sempre più consapevole e sicuro”, spiega il social network. E’ stata creata dagli ingegneri di Facebook e dallo Yale Center for Emotional Intelligence. E’ accessibile in Italiano direttamente da questo link.
Da oggi ogni persona che segnalerà un episodio di bullismo su Facebook verrà automaticamente indirizzato alla nuova piattaforma, dove troverà consigli su cosa fare e come comportarsi. Il progetto “vuole essere un punto di riferimento non soltanto per i giovani ma anche per gli adulti”. “La migliore risposta al bullismo e al cyberbullismo è garantire a ragazzi e ragazze spazi e opportunità per farsi parte attiva nel contrasto di questo grave fenomeno”, dice Raffaela Milano, di Save the Children Italia. “È indispensabile che fin dai primi passi mossi in rete i ragazzi apprendano ad esercitare il proprio senso critico”, aggiunge Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e ordinario di Neuropsichiatria infantile presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. “La tutela della sicurezza dei ragazzi che utilizzano la nostra piattaforma è una delle nostre massime priorità”, conclude Laura Bononcini, Head of Policy Facebook Italia.

7 gen 2014

L'Atlante dell'infanzia

Strumento di studio e contemporaneamente agenda di lavoro per chi si occupa del futuro dei bambini: è questo il terzo Atlante dell'infanzia (a rischio) di Save the children.
Il volume, presentato il 4 dicembre scorso a Roma, è composto da oltre cento pagine e settantasette mappe istantanee dell'universo bambini e giovani in Italia di qui al 2030 che si possono usare come bussole per capire come ridare futuro a chi del futuro di una società dovrebbe essere l'architrave.
Disoccupazione, invecchiamento della popolazione, debito pubblico e denatalità, insomma una visione di un futuro bloccato dai principali indicatori del rischio che vengono analizzati dall'Atlante, ma non solo, altri argomenti trattati sono: la dispersione scolastica, il tempo dedicato al gioco, l'inquinamento, la povertà, etc.
Non solo economicamente parlando il futuro è a rischio, ma anche il campo dell'istruzione risente fortemente del momento sociale. Secondo l'indicatore degli early school leavers in Italia quasi un giovane su cinque nella fascia di età compresa fra i 18 e i 24 anni, è fermo alla sola licenza media e non svolge altri percorsi di formazione professionale.
Questo Atlante sottolinea il valore aggiunto che i bambini di oggi avranno nel futuro del paese e come la loro presenza attiva sarà fondamentale ma anche numericamente inferiore ad oggi, "sempre più privi di forza contrattuale e politica, depressi, sviliti, impotenti".