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5 ott 2014

Cypress Hills Playground


Il Cypress Hills Playground, costruito a Brooklyn nel 1967, resta uno dei migliori esempi di come la sovrapposizione tra arte e gioco aiuti a guidare l'innovazione...nonostante il fallimento.
Nato nell'ambito dell'interesse del MoMa sui parchi gioco e sulla legittimazione del ruolo dell'artista nel migliorare la qualità di vita urbana, la progettazione di questo parco fu affidata all'architetto Forberg, che si confrontò con la difficoltà di un'area degradata circondata da 15 palazzi di sette piani ospitanti 1.400 famiglie.
Forberg realizzò una vera e propria scultura, con materiali indistruttibili richiedenti poca manutenzione, senza apparecchiature di movimento, ma piuttosto con spazi variegati e mutevoli che invitassero al movimento dei bambini entro una zona sicura senza bisogno di essere sorvegliati. Forberg era fiducioso nella sua progettazione, ottimista nei confronti dell'uomo e del suo incontro proficuo con l'arte. Purtroppo fu smentito in poco tempo e il suo parco fu smantellato in favore di un equipaggiamento di serie, poiché invaso da spacciatori e teppisti.
Nonostante la sua breve storia il Cypress Hills Playground ha rappresentato un motore propulsore fondamentale per innescare una interessante e attiva conversazione sull'incontro tra arte e gioco.



11 lug 2014

Playground Around the Corner



Abbiamo scritto tanto di parchi gioco in Italia e nel mondo. Il tema ci sembra importante non solo per il luogo in sé, con le sue caratteristiche specifiche, più o meno funzionali, più o meno creative, ma anche come indicatore dell'attenzione e dello spazio fisico che la città riconosce ai suoi piccoli cittadini. Troppo poco in molte realtà.
A livello internazionale ci sono blog bellissimi come Playscapes. In Italia, invece, va menzionato senz'altro playgroundaroundthecorner.it di Mary Franzoni, ricco di informazioni e di riflessioni e recentemente arricchitosi di un'interessante app.
L'applicazione contiene descrizioni e foto georeferenziate di parchi in Italia e all'estero. Si possono così visualizzare i parchi gioco più vicini per una visita e consultarne le caratteristiche. L'app è  inoltre aperta al contributo degli utenti che la possono implementare aggiungendo contenuti e nuove aree gioco non ancora presenti sulla mappa.
Uno strumento utile, soprattutto quando si è fuorisede o fuori zona (per chi è nei dintorni di casa propria bisognerebbe poi dotarlo, come  per il TomTom, di un indicatore di traffico per evitare la bolgia delle ore di punta!) 

25 mar 2014

Lullaby factory

Cosa ci può essere di bello e attraente nel retro di un ospedale alto 10 piani in uno stretto vicolo Londinese, scomodo sbocco sul mare, attraversato da tubi di impianti di ogni genere, ?!
Eppure la fantasia dello Studio Weave stupisce anche questa volta poiché trasforma questo "non luogo" in una fabbrica di nonne nanne: gentili e belle ninne nanne per creare un ambiente rilassante ed edificante per i piccoli pazienti.
La "Lullaby factory" offre così un panorama senza dubbio curioso e singolare fatto di flauti, trombe, lunghi corni e un’intricata rete di tubi disseminati tra i mattoni delle due facciate, creato impiegando diversi tipi di metallo – rame, acciaio ed ottone – riciclato da vecchie caldaie, rubinetti, tubi di drenaggio e manometri che appartenevano all’ospedale.
Il dolcissimo impatto estetico si accompagna ad un prezioso effetto etico poiché mediante questa fitta rete di “strumenti” si diffonde nel complesso ospedaliero la melodia appositamente composta da Jessica Curry per i piccoli pazienti.
Ci sono tutti i numeri per meritare il Civic Trust Award 2014 conquistato dallo studio di progettazione lo scorso 7 marzo

27 feb 2014

Energy Carousel

L'educazione è molto più efficace se avviene attraverso il gioco: ecco allora una giostra speciale per sensibilizzare i più piccoli al tema delle energie rinnovabili!
Si tratta di una divertente giostra realizzata in Olanda, nella città di Drodrecht, su proposta di alcuni designer convinti dell'importanza di insegnare ai bambini i metodi alternativi per la produzione di energia elettrica. 
Il principio alla base del funzionamento della giostra e della produzione di energia è semplicemente ispirata alla dinamo della bicicletta: quando i bambini utilizzano la giostra interattiva, l'energia cinetica liberata grazie ai loro movimenti viene catturata dalla sua struttura e accumulata in una batteria. L'energia così ricavata viene utilizzata per l'illuminazione serale.
Il colore della luce prodotta dalla giostra cambia a seconda della quantità di energia generata dai bambini durante il gioco nel corso della giornata. La giostra è dotata di speciali corde su cui i bambini possono arrampicarsi e dondolarsi, di altalene e seggioline girevoli, grazie alle quali i bambini possono divertirsi producendo nello stesso tempo preziosissima energia.
Un'esperienza fisica e diretta di sostenibilità...fate tesoro!

16 feb 2014

800 adulti lungo il mare

Il progetto dello studio Wave per il lungo mare di Littlehampton (UK) avrebbe dovuto essere una semplice panchina, una semplice lunga panchina, costituita da una sequenza regolare di listelli di legno affiancati.
Avrebbero potuto trovarvi posto ben 800 adulti seduti lungo i 630 m lineari di sviluppo della seduta.
E' successo che poi questa geometria perfetta di piccoli parallelepipedi ha iniziato a serpeggiare attorno a lampioni e cestini, e poi a buttarsi nella sabbia per riemergere poco più in là in modo da non sbarrare il passaggio verso la spiaggia. Insomma questo bel sistema preciso e ordinato è andato letteralmente in tilt e, rotti gli indugi, ha iniziato a contorcersi, inarcarsi, curvarsi e riappianarsi producendo un divertentissimo luogo di acrobazie e giochi spericolati.
Gli 800 adulti? Solo 300 di loro hanno trovato posto, gli altri 500 hanno ceduto il loro a ciurme di bambini schiamazzanti, installazione perfetta per un lungo mare degno.

11 feb 2014

Parco giochi letterario

A Monterrey, la terza città del Messico, una vecchia acciaieria è diventata Niños Conarte: una geometrica catena montuosa della letteratura, ovvero una biblioteca dedicata ai bambini.
Lo studio di progettazione Anagrama, incaricato della realizzazione di uno spazio che favorisca l'amore per la lettura e l'apprendimento per i bambini, ha preso ispirazione dalle splendide montagne della città e dalla sua vocazione fortemente industriale.
La biblioteca si trova all'interno di un antico magazzino, edificio intoccabile poiché salvaguardato dallo Stato come patrimonio di archeologia industriale: un edificio austero, grigio che ben si presta a fare da cornice al movimento fluo dell'asimmetrica topografia montagnosa. Le geometriche librerie non sono solo utilizzate come deposito, ma creano uno spazio dinamico dove giocare e imparare, accendere l'immaginazione e trovare il comfort e relax durante la lettura.

31 gen 2014

Parco giochi militante

Se i parchi gioco riflettono in qualche modo preoccupazioni, ansie e ideali del mondo degli adulti, protezione, ecosostenibilità, sicurezza, questo maldestro esempio della Korea del Nord ne è una prova scioccante: riproduzioni di missili, carri armati, bombe allestiscono una desolata area gioco.
Un tassello in più nell'enigma di questo Paese sfuggente e misterioso in mano a un giovane leader che tiene in scacco il modo intero con le sue minacce.
Inno al potere del parco giochi come leva manipolatrice su giovanissime menti da plasmare...perchè non farne buon uso...(?)

26 gen 2014

Amazing Crazes-cinque decadi di childhood obsession

Un catalogo di manie diffuse tra i bambini e i ragazzi delle scuole europee negli ultimi cinquant'anni, questa l'idea dell'istituto Oxford Open Learning proposta attraverso il sito web Amazing Crazes.
La prestigiosa scuola inglese di insegnamento a distanza sembra voler integrare il proprio ventaglio di "offerte formative" con una divertente carrellata di quanto sempre mancherà a tutte le scuole di e-learning: modi e mode, must-have, tendenze, guardarsi in faccia confrontarsi, competere, conoscersi e divertirsi. Si parte con le biglie, vero tormentone delle ricreazioni anni '50, si passa poi a "magic 8 ball", soldatini, hula-hoop e via via, dai ricordi più romantici e nostalgici, attraverso tendenze decisamente british ed altre assolutamente globalizzate, si arriva al XXI secolo e qui ci si ferma...troppo veloci e complessi da qui in poi gli usi e costumi degli allievi delle scuole per essere fotografati, registrati e censiti?

14 dic 2013

City Life-Christmas present

Notizia: inaugurati a Milano i primi 25 mila mq del parco pubblico di CityLife, per un totale di 317 alberi ad alto fusto di 39 specie diverse (tra cui faggi, aceri, ciliegi, platani) e di 9.800 mq di aree a prato e cespugli.
L'enorme, ingombrante cantiere di City Life che sta modellando, tra polvere, traffico e rumore, case incomprensibili ai più, oggi regala un po' di respiro con l'apertura di una grande area verde che già nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 dicembre sarà teatro di una festa appropriatamente intitolata "Oh che bello!", per sottolineare e intensificare lo stupore per tanta grazia ricevuta.
Un ricco programma di attività per bambini e adulti farà conoscere ai milanesi questo nuovo spazio pubblico: visite guidate al parco, giochi, laboratori, saltimbanchi e una piccola fiera con libri e botteghe di artigianato contemporaneo.
Il servizio di bar/ristorante sarà curato da "Un posto a Milano", realtà che da tempo si dedica al progetto di instaurare una comunicazione forte tra la città e la campagna, attraverso stili di vita quotidiani, scelte alimentari e di produzione sostenibile.

9 dic 2013

Superkilen

Un giardino universale: familiare e sorprendente al tempo stesso, ricco di atmosfera urbana e internazionalità. L'intento che ha animato il progetto del parco di Superkilen, a Copenhagen, è stato quello di offrire uno spazio di quartiere nel quale fisicamente far incontrare le diverse culture che popolano i dintorni. Più di 50 nazioni hanno contribuito alla costruzione dell'idea offrendo concretamente arredi e manufatti provenienti dai loro paesi, da esporre in sostituzione delle classiche attrezzature urbane utilizzate nei parchi pubblici.
Così è nato questo luogo interculturale dove ognuno può ritrovare le proprie origini e abitudini, mostrandole agli altri con dignità e fierezza, contribuendo all'arricchimento della città e al suo funzionamento.
Si tratta di un'area gigante dove trova posto tutto: campi da basket, pista per pattinaggio, area fitness, posti auto, piazze coperte, spazio mostre... Lo spazio diviso in tre aree accoglie: la vita urbana moderna, fatta di musica, giochi, sport e caffè, nella piazza rossa; il mercato, con fontana e panchine, nella piazza nera; alberi, prati, picnic e passeggiate nel parco verde.
Un vero progetto di esaltazione e sostegno della diversità!

2 dic 2013

Fast Track


Se proprio bisogna costruire una strada per muoversi all'interno di un parco naturale, allora bisogna pensare a qualcosa che non sia una semplice infrastruttura, ma che diventi un veicolo nuovo e intelligente di emozioni e di conoscenza dell'ambiente e del contesto.
Niente di meglio allora che saltare tra i boschi lungo un nastro elastico che si srotola per 51 m.
Così ha pensato e ha fatto il team dell AB Salto Architects in occasione del festival di arte Archstoyane Festival che si tiene in Russia nella regione del Kaluga.
Il tutto ha un aspetto piuttosto pericoloso: di fatti giocare, saltare, rimbalzare in un ambiente naturale porta ad un eccesso di libertà, divertimento e sorpresa, da assumere in dosi controllate!

28 nov 2013

Un Partyyaardvark in città


Chi ci crede? E' arrivato esausto dal vicino Burger's Zoo e si è sdraiato per rilassarsi un po' nella piazza del centro di Arnhem, tra erica fiorente e morbide dune di sabbia.
Tutti i bambini sono accorsi per festeggiare la novità, increduli e divertiti. Soprattutto divertiti, hanno indetto una lunga festa per celebrare il nuovo compagno di gioco: un cucciolone di Partyaardvark, un animale allegro e gioioso, che dorme 22 ore al giorno.
L'idea è di Haro de Jong, architetto del paesaggio, e dell'artista Florentijn Hofman, finanziati dal Burger's Zoo e sostenuti dall'amministrazione comunale, alla ricerca di un'identità rinnovata, forte e vivace per un luogo che aveva perso attrattività a seguito dell'abbandono di alcuni cantieri edili causa crisi.

1 nov 2013

Aulì Ulè


Aulì Ulè è una antica filastrocca milanese dalla quale prende il nome il progetto dello psicologo Fulvio Scaparro di un "Parco dei giochi dimenticati". 
Portato avanti con costanza e passione dal 2008, oggi il parco vede una svolta concreta con la designazione di un'area di 20mila mq all'Idroscalo di Milano, l'appoggio della Provincia e l'impegno dell'associazione Amici dell'Accademia di Brera.
L'idea è quella di un parco contro la pigrizia per bambini da zero a dieci anni nel quale i giochi saranno proposti da animatori volontari e saranno "i giochi d'altri tempi": biglie, palla prigioniera, figurine, campana. 
Recita così il progetto originale: "L'Aulì Ulè è uno splendido prato di dimensioni mozzafiato delimitato da un filare di alberi sempreverdi […]. Al centro del parco, al culmine di un lieve pendio c'è la Sorgente, una polla d'acqua che affiora dal terreno. I rivoli si diramano in diverse direzioni, più o meno coincidenti con i punti cardinali. La Sorgente si trova infatti al centro di una grande aiuola fiorita che rappresenta la Rosa dei Venti."
L’apertura è prevista per la primavera-estate del 2014.

28 giu 2013

London Play


Esiste a Londra un ente che si occupa di sviluppare e sostenere il settore "giochi per  bambini" nella capitale…Davvero!?
L'amministrazione londinese finanzia, insieme ad altri partner, l'operato di questa associazione che intende sostenere iniziative e organizzazioni tese a fornire nuove e migliori opportunità di gioco per bambini e ragazzi.
In concreto da quindici anni London Play si occupa dell'organizzazione di attività di divulgazione e  scambio di idee, studi e ricerche sul tema del gioco; lavora accanto a politici, genitori e scuole per migliorare la qualità delle aree di gioco in città; moltiplica le opportunità di ricreazione attraverso la promozione del volontariato nel settore infanzia.
Sulla prima pagina del sito web si legge "Quasi la metà dei bambini di Londra intervistati dicono di non giocare fuori tanto quanto vorrebbero. Vogliamo cambiare questo": che bella bandiera!

24 giu 2013

Formentano e Catella

Compirà un anno il 5 di luglio l'area giochi nel Parco Formentano a Milano (meglio noto ai milanesi come Giardini di Largo Marinai d'Italia) denominata "Giochiamo Tutti!". Dotata di percorsi sensoriali, rampe per carrozzine, giostre con sedute speciali, scivoli doppi ed eccezionalmente non recintata, è un'eccellenza in città, poichè veicola e concretizza valori di inclusione, solidarietà e integrazione.
Il progetto è nato su impulso di F.I.S.H. onlus (Federazione italiana per il superamento dell'handicap), vincitrice del bando comunale del luglio 2011, ed è stato realizzato con il contributo di Enel Cuore.
Di qualche anno precedente, aprile 2008, il "Parco per i Diritti dei Bambini", presso i giardini pubblici della Fondazione Catella, che affianca agli stessi temi la creatività di designers e architetti di fama internazionale. Per la realizzazione di questo parco sono stati individuati sette diritti dei bambini facilmente traducibili in un oggetto (diritto all’ozio, a sporcarsi, agli odori, all’uso delle mani, alla strada, al selvaggio e al silenzio) e ad ognuno è stato abbinato un designer allo scopo di ideare giochi inediti e innovativi. Ad oggi solo cinque giochi dei sette prototipati sono stati certificati e mantenuti nel parco della Fondazione in via de Castillia 28.

23 giu 2013

Children Park-Expo 2015



Children Park sarà l’area dedicata a bambini e famiglie nel sito di Expo Milano 2015.
La strategia educativa alla base sarà quella elaborata e applicata dall’Istituzione Scuole e Nidi di Infanzia del Comune di Reggio Emilia detto "Reggio Emilia Approach", la cui eccellenza in campo pedagogico è riconosciuta in tutto il mondo. Per sviluppare il progetto del Children Park Reggio Emilia metterà a disposizione la propria esperienza nel campo dei servizi e dei sistemi pedagogico-educativi e le competenze acquisite nel design e nella comunicazione.
Luogo di gioco e di conoscenza, il Children Park offrirà un momento di relax e divertimento a tutti coloro che visiteranno l’Esposizione Universale di Milano. I percorsi di gioco che lo compongono mirano a insegnare ai più piccoli corretti stili di vita e buone abitudini alimentari. Grazie alle scoperte e alle avventure che vivranno all’interno del Children Park, le nuove generazioni diventeranno più consapevoli delle grandi sfide legate all’alimentazione e alla disponibilità di risorse con cui l’umanità è chiamata a confrontarsi.
Nel concreto, l’offerta riservata alle famiglie all’interno del sito espositivo si concentrerà in uno spazio dotato di aree relax e pic nic, ma soprattutto di dieci attrazioni interattive pensate per rendere i bambini partecipi del tema portante di Expo, quello del cibo. Per attivarle, sarà sufficiente utilizzare le chiavi contenute in uno speciale “lunch-box”

20 giu 2013

The 2013 Carnegie International

Andrew Carnegie, industriale e filantropo scozzese-americano, nel 1896 organizzò la prima mostra internazionale di arte contemporanea a Pittsburg presso il Carnegie Museum of Art.
Ancora oggi, ogni tre-cinque anni, viene proposta nel medesimo luogo una mostra che affronta di volta in volta temi specifici.
Quest'anno il tema strutturante sarà incentrato sul "gioco", non solo perché le opere selezionate saranno giocose in sé, ma anche perché il gioco è riconosciuto come fonte di creatività, come atto ironico che scherza con le idee.
Durante questa manifestazione, aperta dal 5 ottobre 2013 al 16 marzo 2014, sarà possibile ad esempio giocare con una riedizione del "Lozziworm", il verme guizzante ideato nel 1972 dallo scultore Yvan "Lozzi" Pestalozzi, una concatenazione di elementi in plastica curvi e rettilinei, vero e proprio prodigio del colpo di scena, dello stupore che disorienta e scompiglia: puoi sforzarti quanto vuoi di studiare e memorizzare il percorso dall'esterno, una volta dentro la pancia del vermone ogni riferimento è perduto!
Come anticipazione alla Carnegie International quest'estate sarà già sperimentabile "The Playground Project" che presenta alcuni dei parchi giochi più importanti provenienti da Europa, Stati Uniti, e Giappone ideati nella seconda metà del 20° secolo.
Un'occasione fantastica per riflettere e riconsiderare il modo in cui avvicinarsi al mondo dell'infanzia, un'iniziativa che dà valore al tema del gioco come modo di pensare: il parco giochi è qui proposto come luogo affine al museo per la sua essenza di luogo spontaneo e creativo, di spazio pubblico per riunirsi, socializzare e giocare con fantasia, per il suo essere occasione di elaborazione di opinioni circa l'educazione e di esplorazione dell'estetica.
Che sublime altezza!!!

6 giu 2013

La fantasia è di tutti

Perchè usare scivoli e altalene quando si può giocare in un cratere lunare, in un sottomarino, su di un razzo, a cavallo di un balena o di un ragno gigante?
Il mondo è un luogo fantastico: pieno di colori, stimoli, curiosità, e di pericoli, contraddizioni, sfide nello stesso tempo.
Il gioco dei bambini dovrebbe contenere tutti questi elementi: allenare la capacità fisica, alimentare la fantasia, incoraggiare e confortare, ma anche insegnare ad affrontare i rischi e le loro conseguenze, così come accade nella vita di tutti i giorni. Perfino la normativa europea EN 1176/77 definisce il rischio come un elemento essenziale delle attrezzature per il gioco che devono fornire il giusto grado di pericolo, in termini di stimolo e  impegno, all'interno di un ambiente controllato e sicuro, naturalmente.
I parchi gioco sono inoltre luoghi di incontro dove i piccoli svolgono attività sociali, si confrontano, interagiscono e in cui dovrebbero allenarsi a conoscere la realtà nei suoi aspetti molteplici.
Vanno dunque pensati e costruiti con una logica di apertura, inclusione e accessibilità che attragga tutti e permetta di giocare e confrontarsi insieme sulle dinamiche del mondo.

4 giu 2013

Ecco cosa succede...

Ecco cosa succede quando si chiede a un artista di disegnare un parco giochi: appaiono foreste di alberi-triangolo sorvegliate da un geometrico gufo, spuntano scioglievoli sofà davanti a televisioni-teatro, si levano pareti da arrampicata in ingranaggi di ottone e bambu!
Lo hanno sperimentato i bambini di Copenhagen, dove, nell'ambito di un progetto di ristrutturazione di 125 spazi gioco della città sviluppato tra il 2008 e il 2010, cinque sono stati affidati ad altrettanti artisti contemporanei.
Il più intrigante è senza dubbio il parco progettato da Peter Land, artista ironico dedito all'esplorazione dell'assurdità della vita e dei fallimenti dell'uomo, che qui ha installato una testa con due mani che sbucano dal terreno come da un mare di acqua…o di lacrime? I bambini possono arrampicarsi fuori e dentro la testa fino a guardare il mondo dagli occhi prismatici colorati di questo goffo bamboccione.
Evviva la tendenza del parco giochi d'autore!

29 mag 2013

‘Dymaxion Sleep’



I parchi giochi sono per definizione spazi di gioco e spazi di natura combinati insieme. Difficile immaginare un luogo che abbina i due ambiti in modo così originale e armonioso. 
Il "Dymaxion Sleepè una grande struttura geometrica triangolare campita da una rete distesa sopra coltivazioni di erbe aromatiche ed essenze rilassanti come: lavanda, menta, citronella, timo e rosmarino.
La combinazione di elementi semplici riesce a dare un risultato visivamente accattivante e all'apparenza più divertente di un tradizionale parco giochi. C'è spazio per giochi di gruppo o giochi individuali, per momenti di riposo e per acrobazie piacevolmente "rischiose"!
Progettato e costruito nel 2009 per l'International Garden Festival - rassegna internazionale di giardini e attrezzature per il verde che si svolge a Quebec City in Canada - , il "Dymaxion Sleep" divenne così popolare da rimanere fisso anche per gli anni 2010, 2011 e 2012.