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7 gen 2014

L'Atlante dell'infanzia

Strumento di studio e contemporaneamente agenda di lavoro per chi si occupa del futuro dei bambini: è questo il terzo Atlante dell'infanzia (a rischio) di Save the children.
Il volume, presentato il 4 dicembre scorso a Roma, è composto da oltre cento pagine e settantasette mappe istantanee dell'universo bambini e giovani in Italia di qui al 2030 che si possono usare come bussole per capire come ridare futuro a chi del futuro di una società dovrebbe essere l'architrave.
Disoccupazione, invecchiamento della popolazione, debito pubblico e denatalità, insomma una visione di un futuro bloccato dai principali indicatori del rischio che vengono analizzati dall'Atlante, ma non solo, altri argomenti trattati sono: la dispersione scolastica, il tempo dedicato al gioco, l'inquinamento, la povertà, etc.
Non solo economicamente parlando il futuro è a rischio, ma anche il campo dell'istruzione risente fortemente del momento sociale. Secondo l'indicatore degli early school leavers in Italia quasi un giovane su cinque nella fascia di età compresa fra i 18 e i 24 anni, è fermo alla sola licenza media e non svolge altri percorsi di formazione professionale.
Questo Atlante sottolinea il valore aggiunto che i bambini di oggi avranno nel futuro del paese e come la loro presenza attiva sarà fondamentale ma anche numericamente inferiore ad oggi, "sempre più privi di forza contrattuale e politica, depressi, sviliti, impotenti".

18 ago 2013

La geografia si impara ...anche con i libri


Dicevamo: “la geografia si impara con i piedi”. Vero perché probabilmente non ci ricorderemmo che Sepino è in Molise se non ci fossimo stati e non fossimo rimasti impressionati dalla bellezza e dalla solitudine del posto.
Però la geografia si impara anche con i libri, ed è interessante vedere quanti ce ne sono, di avvicinamento a questa materia, anche per i bambini più piccoli, naturalmente curiosi verso il problema "originario e universale di rapportarsi allo spazio, di esplorarlo nelle sue variatissime caratteristiche, localizzando se stessi e gli altri oggetti geografici gli uni rispetto agli altri, nonché qualificandoli e, progressivamente, tentando di classificarli" (così scriveva Giacomo Corna-Pellegrini nel libro bianco del Touring Club Italiano "Perchè Insegnare la Geografia").
Uno di questi libri ha vinto quest'anno il Premio Andersen, il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai libri per ragazzi, come miglior libro di divulgazione: è l’atlante "Mappe" della coppia polacca Aleksandra e Daniel Mizielinsky, edito da ElectaKids.
Le bellissime mappe del volume ricreano l'identità specifica di 42 paesi nei 5 continenti, restituendone graficamente la storia, gli usi e costumi, i personaggi famosi, le piante e gli animali, le tradizioni culinarie.