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20 feb 2015

Il museo in un'app

Royal Opera House game


Sempre più spesso si parla dei servizi che i musei italiani sono in grado di offrire ai più piccoli e alle loro famiglie: si valutano la didattica,  l'accessibilità e la capacità dei musei di coinvolgere i bambini. Ma come siamo messi a tecnologia?
All'estero sono molti i casi interessanti di applicazioni sviluppate dai musei (ma anche dai teatri) per il pubblico più giovane. Alcuni esempi? Il Louvre ha ideato, già da un po', Louvre Kids, la Tate ha Noisy Neighbours e persino la Royal Opera House ha sviluppato la sua divertente The Show Must Go On.
Gli esempi italiani non sono ancora molti. D'altra parte, si sa, il tema è spinoso come emerso anche nel corso dell'evento "Tecnologie digitali nella didattica museale per bambini" che si è svolto a Milano lo scorso settembre.
Non mancano comunque alcuni begli esempi italiani, più e meno nuovi. E' il caso di Ötzi, app dedicata all'uomo dei ghiacci, sviluppata dalla casa editrice digitale Larixpress di Bolzano in
collaborazione con il Museo Archeologico dell’Alto Adige. Ci sono poi le app dell'Aquario di Genova (tra queste Happy Fin consente non solo di giocare ma anche di contribuire al benessere di un delfino con una specie di adozione a distanza) e l'applicazione mobile del Bioparco di Roma. E molte altri a cui si aggiungerà presto anche quella per far visitare ai bambini il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.

14 dic 2014

Caro Amico ti scrivo



Per molti genitori italiani, cominciare con i propri figli il percorso della scuola elementare comporta un déjà vu pieno di nostalgia: la lavagna nera girevole sui supporti di ferro verde incorniciata di legno, i gessetti, l'alfabetiere appeso al muro, i primi quaderni pieni di lettere (più o meno riuscite) in corsivo maiuscolo, corsivo minuscolo, stampatello maiuscolo e stampatello minuscolo.
Se tornare alle sensazioni familiari di un'infanzia ormai lontana di qualche decennio fa piacere e rassicura - infondo, le cose non sono poi cambiate così tanto e, allora, ci sentiamo più tranquilli di poterle gestire - spiazza un poco leggere che la Finlandia ha deciso, dal 2016, di abolire l'insegnamento della scrittura in corsivo alla scuola primaria in favore dei tablet.
Nonostante si tratti di uno dei Paesi ai vertici della classifica PISA, questa decisione ha accesso un grande dibattito internazionale sui pro e contro.
In Italia, ampio rilievo alla questione l'ha data in particolare La Repubblica che ha dato spazio alla voce di molti esperti tra cui il maestro Franco Lorenzoni (secondo il quale "il corsivo sviluppa uno straordinario legame tra il pensiero e la mano") e il professor Benedetto Vertecchi che ha coinvolto 400 bambini delle scuole di Roma in un progetto di ri-alfabetizzazione proprio attraverso la grafia.
La questione è senz'altro complicata e si basa su delicati equilibri e compensazioni tra discipline e attività diverse in diversi sistemi scolastici. Difficile avere certezza di quale sia il percorso più corretto da seguire e capire se tablet e penna siano davvero strumenti alternativi e non, piuttosto, complementari. L'introduzione della tecnologia nelle aule, anche dei più piccoli, sembra però inevitabile e va condotta con grande attenzione e competenza.


5 nov 2014

Cenerentola alla Scala


Debutta oggi il progetto “Grandi Opere per i Piccoli”, rassegna operistica del Teatro alla Scala dedicata ai bambini. Prima rappresentazione è La Cenerentola, melodramma giocoso, scritto da Gioacchino Rossini nel 1817, che sarà proposto ai bambini in un adattamento di Alexander Krampe per un’orchestra di dodici elementi e per la durata di circa un’ora, ideale per i bambini anche molto piccoli.
Per introdurre i più piccoli alla magia di quest'opera ci sarà Rossini in persona, interpretato, di volta in volta, da Antonio Albanese o da Michele Nani.
Per Albanese si tratta di un ritorno al Teatro alla Scala dopo l’esperienza da regista per l’opera di Donizetti “Le convenienze ed inconvenienze teatrali”: “Per me la Scala è una sorta di cattedrale e sono davvero orgogliosissimo di far parte di questa Cenerentola”  - sottolinea l’attore in un'intervista al Corriere - “E’ una grande occasione, per i piccoli che si avvicinano a questo mondo, ma anche per la Scala, che, come tutti i teatri, è di tutti, quindi anche loro”. Il pubblico dei bambini “è un pubblico molto vero e vivo. E’ il pubblico a fare il teatro e io non vedo l’ora di sentire questo respiro straordinario, sarà un vortice di energia diversa e di purezza che avvolgerà la Scala”.
La regia  del "La Cenerentola per i bambini" è di Ulrich Peter e l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala sarà diretta dal maestro Maxime Pascal.

4 nov 2014

A Mantova, Segni d'Infanzia


Nato nel 2006 da un’idea di Dario Moretti, fondatore e direttore artistico di "Teatro all'improvviso", "Segni d'Infanzia" (a Mantova dal 5 al 9 novembre) si fonda sulla convinzione che è possibile "presentare ai bambini una proposta artistica di alta qualità che non si risolva in un intrattenimento fine a se stesso, ma offra loro quegli stimoli sensoriali, emotivi e creativi che l’infanzia sa assorbire e rielaborare con grande forza e spesso in modi inaspettati e geniali".
Così, ogni anno, durate i cinque giorni del festival,  artisti provenienti da vari paesi d’Europa e del mondo si esibiscono in spettacoli, laboratori, percorsi d’arte e performance in cui musica, pittura, teatro, scultura, danza si mescolano in una continua contaminazione tra le arti per affascinare grandi e piccoli spettatori.
Anche quest'anno il programma è ricchissimo, molto molto interessante e internazionale: spazia da installazioni artistiche come Di Tana in Tana e Nidi d'Arte, a performance artistiche (Aluminures), a spettacoli teatrali per tutte le età come Il Cielo degli Orsi  o Il Grande Viaggio, al concerto/racconto Knup.  L'inaugurazione è affidata ad Armando Massarenti, mercoledì 5 novembre alle 9.00, con una conversazione filosofica con il piccolo pubblico sulla cicogna  - animale simbolo dell'edizione 2014 - e sulla simbologia a essa legata.

1 nov 2014

Un selfie dalla culla


Con il 92% dei neonati statunitensi e il 73% di quelli europei presenti online, il dibattito sull'opportunità o meno di mettere le foto dei propri figli su Facebook è quanto mai attuale e acceso.
La questione più importante non è necessariamente/non solo quella dei pericoli che possono derivare da questa pratica su questioni relative alla protezione e alla privacy dei minori. Si tratta infatti, prima ancora, di rendere i genitori consapevoli di ciò che stanno facendo e delle loro responsabilità.
A questo pensava anche la designer olandese Laura Cornet mentre realizzava il suo progetto "New Born Fame": un play set composto da quattro giocattoli che permettono ai bambini di caricare le proprie foto, i video, e le attività sui social media anche prima di essere abbastanza grandi per utilizzare un computer. Usando infatti il morbido logo di Facebook che penzola sulla culla sopra la sua testina, tirando il soffice uccellino blu, il bambino automaticamente produce e condivide le sue foto e i suoi video e si geolocalizza. Racconta Cornet che, nel vedere questo suo prodotto, molti genitori si dimostrano scandalizzati e turbati. "Eppure - argomenta la designer - quando una madre fa la stessa cosa, ciò viene subito accettato; mentre il bambino non ha alcuna voce in capitolo". Lei dunque, provocatoriamente, ha solo riportato il potere nelle mani dei bambini, pur inconsapevoli.

30 ott 2014

Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno


I fratellini piccini sono una trappola
appena ti avvicini
ti prendono al laccio
tu pensi sia un attimo
sia solo per poco
eppure ci sei fino al collo
sei già dentro al gioco.


Sono questi alcuni versi della  raccolta per ragazzi (e non solo) "Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno" di Silvia Vecchini, raccolta di rara intensità anche grazie ai bellissimi disegni dell'illustratrice vicentina Marina Marcolin che amplificano il senso e la suggestione delle parole.
"Un lavoro di scavo paziente, concentrato e segreto per portare a galla dal prodigioso giacimento dell’infanzia e dell’adolescenza gemme di inaudito splendore: istanti di bellezza folgorante, lampi di sofferenza sconosciuta, sprazzi abbaglianti di consapevolezza. Un percorso misterioso e, al tempo stesso, familiare, fra il tempo quotidiano dei giorni e quello sospeso del cuore, a volte opaco, a volte forsennato, nel suo ritmo imprevisto e irregolare". E, in effetti, ogni poesia ci porta in un vissuto che ciascuno di noi riconosce,con cui tutti, più o meno, hanno fatto i conti, indagando attimi di vita e situazioni comuni che costruiscono la persona e la consapevolezza di sé. Il libro è edito da Topipittori. 

9 ott 2014

@famigliealmuseo


I Musei italiani sono in grandi preparativi per accogliere, tra pochi giorni, un pubblico molto speciale: le Famiglie.
Domenica 12  ottobre, infatti, è La Giornata Nazionale delle Famiglia al Museo, manifestazione nata lo scorso anno per iniziativa di KidsArtTourism, portale dedicato alle famiglie di tutto il mondo che vogliano visitare l'Italia e le sue città d'arte con i propri bambini.
La Giornata Nazionale delle Famiglia al Museo è un'iniziativa di grande respiro che, grazie a un tema oggi particolarmente sentito - quello dell'accesso dei bambini alla cultura - è riuscita non solo a coinvolgere oltre 550 musei in tutta Italia ma ha anche raccolto il sostegno delle istituzioni (dal Mibact all'ICOM, dai Comuni alle Regioni e anche il Pontificio Consiglio della Cultura) e di importanti partner.
KidsArtTourism descrive così l'impegno speso per attivare questa iniziativa:
"Abbiamo scritto ai musei, ai comuni, ai ministeri, agli operatori didattici, alle famiglie, ai collaboratori, ai giornalisti, alle famiglie, alle aziende; abbiamo disegnato, pensato, creato, immaginato; telefonato, chattato, skypeato, fatto riunioni, ripetuto discorsi ed ascoltato discorsi; abbiamo revisionato, ragionato, pensato ad alternative, verificato, cercato soluzioni; compilato file excel, stampato etichette, impacchettato pieghevoli e manifesti; abbiamo lavorato tanto e dormito poco; abbiamo cercato di essere pazienti, attenti, precisi, gentili, disponibili; non sempre ci siamo riusciti, ma abbiamo fatto del nostro meglio.". Ora non resta che l'imbarazzo della scelta sul dove andare il 12 ottobre!

26 set 2014

A Torino si nasce con la cultura


Nati con la cultura: dal 23 settembre lo saranno tutti i bambini che vedranno la luce all'ospedale Sant’Anna di Torino. Il progetto, presentato all'ospedale torinese dal Ministro Franceschini e dalla Presidente della Commissione Europea Cultura ed Educazione Silvia Costa, è stato promosso da Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus e da Palazzo Madama e prevede che, a ogni bambino nato al Sant'Anna, venga consegnato un "Passaporto Culturale". Grazie a questo documento, la famiglia potrà visitare gratuitamente Palazzo Madama per un anno e scegliere un’opera o un ambiente per scattare una foto ricordo con il neonato che diventerà subito “cittadino della cultura”.
L’iniziativa, che mira ad ampliarsi ad altre città italiane (Pier Luigi Sacco, Direttore di Candidatura Siena2019 ha già annunciato di volerla adottare nella città toscana visto che "è l’intera città ad essere nata con la cultura") ha, secondo Silvia Costa, tutti gli elementi per diventare un progetto europeo.
Per il sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu “questo passaporto è un modo per educare i bambini, e quindi le loro famiglie, a conoscere e amare il nostro patrimonio culturale e ad essere capaci di prendersene cura e tramandarlo”.
La cultura entra, così, a far parte delle raccomandazioni per una buona crescita.

21 set 2014

FARM CULTURAL PARK-Enjoy Contemporary Sicily

Farm Cultural Park è una Istituzione Culturale privata, impegnata in un progetto di utilità sociale e sviluppo sostenibile: dare alla città di Favara e ai territori limitrofi una nuova identità connessa alla sperimentazione di nuovi modi di pensare, abitare e vivere.
Farm Cultural Park nasce dalla intuizione di Andrea Bartoli e Florinda Saieva, una giovane coppia di professionisti che ha deciso di non trasferirsi all’estero, di restare in Sicilia, di non lamentarsi di quello che non accade, di diventare protagonisti di un piccolo, ma significativo cambiamento, di restituire ai loro cuccioli, Carla e Viola, un piccolo pezzo di mondo, migliore di quello che hanno ricevuto.
Sette piccole corti collegate tra loro ospitano una serie di piccoli palazzotti e nascondono alcuni piccoli ma meravigliosi giardini di matrice araba, ma anche un centro di architettura contemporanea, un complesso di residenza di artisti, designer e architetti. Un centro di grafica, librerie d’arte e di architettura, alberghi d’avanguardia e spazi per congressi, feste, eventi, una ludoteca linguistica e dipartimenti educativi per adulti e bambini. Favara è diventato il nuovo centro artistico contemporaneo del sud Italia: una intensa programmazione culturale: mostre di arte temporanea, presentazioni di libri, concorsi di architettura, serate musicali e spettacoli performativi.

16 set 2014

MEETmeTONIGHT-2014


L’edizione 2014 si terrà venerdì 26 settembre.
La Milano MEETmeTONIGHT si svolgerà presso i Giardini Indro Montanelli, il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” e il Planetario “Ulrico Hoepli”.
Quest’anno le attività proposte riguarderanno quattro tematiche: Ambiente, Benessere, Nutrizione e Salute.
Dalle 13.30 alle 15.30 le classi delle scuole primarie potranno partecipare, su prenotazione, ad attività laboratoriali riservate.
Dalle 16.00 alle 23.00 l’ingresso agli stand sarà libero e gratuito per bambini, ragazzi e adulti.
I ricercatori, nei 48 stand allestiti, intratterranno e coinvolgeranno i partecipanti in esperimenti e dimostrazioni. Gli ospiti avranno inoltre l’occasione di visitare 4 mostre allestite in uno spazio polifunzionale. Dalle 17.00 sono in programma una serie di talks e conferenze.
Oltre che a Milano, sono previste iniziative anche a Brescia, Castellanza, Como, Edolo, Pavia e Varese.
Nella sezione Programma del sito sono pubblicati i dettagli di tutti gli eventi previsti.
L’iniziativa – promossa da Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Comune di Milano, in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – è stata organizzata nell’ambito della “Notte dei Ricercatori” che la Commissione Europea promuove in oltre 300 città europee.

11 set 2014

Marni Flower Market


Il 21 Settembre 2014, durante la settimana della moda a Milano, Marni darà inizio ai festeggiamenti del ventennale con l’apertura del Marni Flower Market all’interno della Rotonda di via Besana.
La maison lancia infatti un inedito mercato dei fiori "griffato", dove poter acquistare tutto per il gardening, con stampe Marni che richiamano i fiori. In vendita: dai portavasi decorati con stampe d'archivio alle shopping bag di tela Marni Flower Market, dai grembiuli in canvas ai vasi di ceramica stampata contenenti i semi di un fiore, oltre ai nuovi multipli degli animali-scultura in metallo e pvc presentati allo scorso Fuorisalone.
Inoltre Marni Flower Market prevede una serie di workshop gratuiti per i piccoli in collaborazione con il Museo del Bambino di Milano, che ha sede proprio all'interno della Rotonda della Besana. E in vendita ci saranno anche prodotti speciali ad hoc come grembiuli da giardinaggio fatti a mano in Zambia e borse porta-attrezzi.
Parte del ricavato della vendita dei prodotti in edizione limitata sarà devoluto a iniziative a sostegno dell'educazione infantile.

1 set 2014

Cresce chi legge


Abbiamo più volte parlato qui di Nati per Leggere, progetto nato nel 1999 e promosso dall'alleanza tra bibliotecari e pediatri con l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini (la comunità scientifica è infatti ormai concorde sul fatto che il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale sia cognitivo).
Torniamo ora a parlarne per l'iniziativa di crowdfunding che Nati per Leggere, con il sostegno di Regione Lombardia e di numerosi enti territoriali, ha messo in campo per raccogliere i fondi necessari a donare almeno un libro ai 3000 bambini che in Lombardia vivono al di sotto della soglia di povertà."La povertà non solo priva le persone dei beni materiali essenziali ad una vita dignitosa ma le esclude dall'opportunità di crescere e farsi strada nella vita. Nutrire di parole e immagini la mente dei bambini è un modo per invertire questa tendenza e per contrastare l'impoverimento culturale della nostra società."
Il titolo della campagna è "Cresce chi Legge" e le donazioni sono possibili attraverso il sito di Rete del Dono ancora per 133 giorni. Il libro che verrà donato sarà Guarda che faccia!, un piccolo volume cartonato, facilmente manipolabile e che attrae il piccolo lettore con le foto dei volti di bambini che esprimono gioia, tristezza, sorpresa, noia, sorriso e perplessità e con suoni onomatopeici in italiano, arabo, inglese, russo, spagnolo e cinese.

11 ago 2014

La storia del tempo al Museo dell'Orologio da Torre


A Bardino Nuovo, nell'entroterra del Ponente ligure, si trova un museo speciale: il Museo dell'Orologio da Torre "Bergallo". Speciale per il tema e per i contenuti - orologi da torre dal 1650 a oggi e macchinari e strumenti da lavoro dei maestri orologiai- e per la sua genesi. A Bardino ha operato  infatti per oltre un secolo la famiglia Bergallo, dinastia di artigiani, che tra il 1860 e il 1980 costruí orologi per i campanili di numerosissime chiese in Italia e all'estero. La bella casa-officina è ancora visibile in Paese (attualmente in restauro) e la storia di questo sapere artigiano è raccontato nel museo che si incontra sulla piazza principale, di fianco alla chiesa. Qui la storia dei Bergallo è raccontata attraverso gli oggetti esposto e grazie a un documentario che ha raccolto le testimonianze di coloro che ancora conservano memoria diretta di questa storia.
Il museo, vero e proprio "bene comune" vive dunque del luogo e ne arricchisce la vita grazie alle sue numerose iniziative culturali: concerti, incontri, visite guidate, laboratori.
Tra le più interessanti, proprio quelle dedicate ai bambini e pensate per spiegar loro come si misurava il tempo prima dell'invenzione dell'orologio e per esplorare l'affascinante mondo degli strumenti che nel corso della storia l'uomo ha creato e utilizzato per dare una misura allo scorrere dei suoi giorni.

31 lug 2014

Buon compleanno MUSE!


È passato un anno dall'apertura del MUSE - Museo delle Scienze di Trento. Un anno ricco di soddisfazioni, come ha recentemente raccontato il direttore Michele Lanzinger in un'intervista a Il Giornale dell'Arte: più di 500 mila visitatori, 330 iniziative in 275 giorni di apertura, il premio Federculture 2014, il premio della Fondazione Luigi Micheletti e European Museun Academy.
Non si è trattato però solo di un successo di pubblico legato al marketing (territoriale) ma anche della capacità di questo luogo di tradurre un progetto forte di ricerca scientifica in un servizio in grado di dialogare con i cittadini del territorio e con i turisti offrendo loro esperienze di apprendimento, di intrattenimento, di socialità e, anche, esperienze estetiche grazie al contenitore e al suo suggestivo allestimento.
Dato il contenuto, il Museo ha evidentemente come target privilegiato il pubblico più giovane (ma anche i meno giovani ne rimangono colpiti e coinvolti!) e recentemente è stata aperta anche una nuova area specificamente pensata per i piccolissimi da 0 a 5 anni: è il Maxi Ooh! spazio sensoriale concepito per stimolare udito, tatto e vista attraverso interazioni virtuali, proiezioni, pavimenti con materiali diversi, luci, musica e gioco.
Un ulteriore segno della volontà e capacità del MUSE di qualificare la sua offerta culturale e di trovare nuove modalità di museologia.

17 lug 2014

Be different


Il Giffoni Film Festival compie 44 anni. 
Nato nel 1971 da un’idea di Claudio Gubitosi per promuovere e far conoscere il cinema per ragazzi, elevandolo ai ranghi più consoni di un “genere” di grande qualità e capacità di penetrazione del mercato, si impernia su due intuizioni fondamentali: una giuria di soli ragazzi e l'ambientazione nel paese di origine.
Quest'anno il tema sarà "la differenza" intesa come ricchezza, potere di cambiare partendo da un elemento anomalo, cifra esatta della bellezza, capacità di innalzarsi al di sopra della folla con passo leggero.
Il titolo di questa edizioni del Festival suona pertanto più come un invito, un'esortazione: "Be different"!! Perché essere diverso è l’unica via per cambiare il mondo intorno, per creare, per inseguire il domani e farlo proprio, per cercare la propria strada.
Non c’è grandezza senza differenza. Il genio è diverso e per la sua differenza compie un percorso doloroso attraverso la vita ma è dalla sua differenza che otteniamo il dono dell’arte, la forza dell’invenzione. Essere diverso è il peso che ogni ragazzo porta con sé. Se la similitudine è rassicurante segno di appartenenza ad un gruppo, ad una famiglia, ad una società di uguali, la differenza viene vissuta come difficoltà, limite, castigo piuttosto che come potenzialità infinita di trasformazione. Cos’è la giovinezza se non il potere di essere ciò che si vuole? E la più grande differenza non è forse quella di avere ancora tra le mani il proprio futuro?- “
Si comincia il 18 luglio con il film della Disney Planes 2 – Missione Antincendio e, tra le anteprime più attese ci sarà Step Up All In, il nuovissimo film sul ballo con Ryan Guzman che sarà presente insieme alla ballerina Lorella Boccia e il rapper Guè Pequeno. Il 25 luglio sarà proiettato Si Alza il Vento del maestro dell’animazione Miyazaki e il 20 luglio Nicholas on Holiday, sequel del film del 2009.
Oltre alle proiezioni e agli incontri con i talent, il festival offre come sempre un villaggio ricco di animazione, artisti di strada, e tanta musica per intrattenere ogni tipo di pubblico.

20 giu 2014

Spazio #6


E' uscito da poco il numero 6 di Spazio, free press per bambini: interessante e bello, come sempre, e che mantiene la promessa di essere pensato e fatto da persone convinte che bambini e adulti possono parlare con lo stesso linguaggio."Perché se sei bambino ti meriti belle parole e belle immagini. E se sei adulto anche". 
Dopo Spazio #1 – Quelli che cambiano il Mondo, Spazio #2 – Il Corpo, Spazio #3 – La Musica, Spazio #4 – Giocare, Spazio #5 – La Tecnologia, Spazio #6 è a proposito di alberi, e nasce, come  gli altri numeri, dalla fantasia e passione di 4 professionisti e genitori  - Elisa, Stefano, Federica e Chiara - e con il sostegno di uno sponsor "tematico", in questo caso Oldfloor.  La rivista cartacea si può trovare nei negozi Città del Sole di una ventina di città italiane e in alcuni musei come Palazzo Grassi a Venezia e il Museo del '900 a Milano ma tutti i numeri sono scaricabili gratuitamente in pdf.
L'innovativo progetto di Spazio, iniziativa che, almeno in Italia, non ha eguali sia per format sia per sistema distributivo, è andato arricchendosi e strutturandosi dalla sua nascita nel 2013 e oggi conta anche su un sito ricco di contenuti e di riflessioni.  

17 giu 2014

Letture mondiali

Ogni quattro anni arrivano come un tormentone dell’estate italiana, ovunque si giochino, i Mondiali di Calcio, occasione di internazionalità, sportività, e , perché no, di conoscenza, di solidarietà, di intraprendenza, creatività e sensibilizzazione.
La Libreria dei Ragazzi sfodera allora quattro titoli con cui difendere i suoi lettori dalla dipendenza passiva e trasformarli in tifosi attivi e coinvolti.
Innanzitutto occorre informarsi con l’agile volume “The Official 2014 FIFA World Cup Brazil” (ediz. Magazzini Salani): dai calendari delle partite, alle caratteristiche e alla storia di squadre e calciatori, agli allenatori. Questo di Salani è un libro ricco di curiosità e stimoli che va a scavare anche nella storia dei precedenti Mondiali tenutisi in Sud America.
Altro modo per non restare passivamente ipnotizzati davanti alle partite è quello di giocare. Non ancora selezionati nella Nazionale, i giovani lettori potranno però darsi a “Il calcio con le dita” con l’omonimo libro di Carlo Carzan pubblicato da Editoriale Scienza. Si tratta di un attraente e ricco libro-gioco che permette di giocare al calcio in punta di dita: contiene 2 campi da gioco in cartoncino e i giocatori-pedine della dimensione di tappi di bottiglia, che si possono decorare per la formazione delle squadre. Quella del Brasile, assicurano gli editori, non manca! Oltre a “far muovere le mani” il libro insegna anche le tecniche del dribbling, i tiri in porta, le tecniche di tiro, come si fa uno striscione, non tralasciando le regole della tifoseria o le origini di un gagliardetto.
A mostrare un volto del calcio lontano dalla competitività ma più vicino alla sana condivisione di passioni, è invece il volume proposto dalle edizioni Lo Stampatello sempre attente al lato più “etico” e sociale dei fenomeni. Caio Vilela e Sean Taylor firmano per loro “Gool!” dove l’unico urlo da stadio è “Se c’è un pallone…ci sarà sempre qualcuno che vuole giocare a calcio”. I due autori propongono un viaggio fotografico intorno al mondo, dove bambini di tutti i colori e di tutti le condizioni sociali sono impegnati a dare un calcio al pallone, che sia di plastica, di cuoio o fatto di calze arrotolate e carta di giornale. Tante lingue e un unico linguaggio, quello del gioco.
Tono simile ma soffermandoci nel microcosmo di una esistenza quotidiana e tutta italiana per l’ultima proposta Brasile 2014. Arriva da Il Castoro ed è “Troppo mitico” scritto da Gianfranco Liori per chi si sente un po’ in difetto a non seguire con la dovuta passione le sorti del nostro sport nazionale durante i Mondiali. La storia è quella di Salvatore, che vorrebbe diventare scienziato, ma ha un papa’ che fa di tutto per farlo diventare un campione di calcio. Il paradosso è che il calcio gli riserverà un gran successo.

15 giu 2014

Progetto Quaderni Aperti


Possono i contenuti dei quaderni di scuola aprire un canale di dialogo tra persone di generazioni e culture diverse?
Il linguaggio semplice ma molto comunicativo dell’esperienza scolastica, che accomuna tutti gli esseri umani, può essere veicolo di aggregazione e stimolare iniziative didattiche nuove?
Il Progetto Quaderni Aperti nasce con l’obiettivo di dare risposta a queste domande attraverso la raccolta di un archivio di quaderni scolastici in costante espansione, patrimonio comune che può crescere grazie al contributo di tutti.
Le iniziative promosse affiliate a questo progetto, sviluppate in collaborazione con compagnie teatrali, associazioni, musei, università, saranno un’occasione per costruire momenti di condivisione di memorie e percorsi didattici innovativi.
Il progetto è di natura partecipativa, non solo per quanto riguarda la raccolta archivistica, cui chiunque è invitato ad aderire donando o prestando i propri quaderni, ma anche perché prevede forme di collaborazione con organizzazioni o anche singole persone interessate all’uso dei contenuti dell’archivio.
Intanto è bello sfogliare la galleria, tufferai nelle immagini, temi e componimenti..sarà inevitabile innescare una serie di considerazioni, confronti e riflessioni intergenerazionali!

10 giu 2014

Muore Eric Hill, il papà di Spotty


Eric Hill, il papà del cagnolino Spotty, Spot in lingua originale, se ne è andato a 86 anni
Sul comunicato della famiglia si legge: "Nonostante questa perdita sia per noi un grande dolore, possiamo dire che prendiamo qualche conforto nella gioia che egli ha portato a tanti bambini e famiglie attraverso il suo lavoro. Sappiamo che Spot, e quindi Eric, è stato molto amato in così tante case e durante tante letture della buona notte. E sappiamo di condividiamo il nostro dolore con molti”.
E, davvero, il piccolo Spotty con le sue avventure è entrato nelle case (e nelle biblioteche) di tutto il mondo, Italia compresa.
Classe 1927, Hill, designer freelance, aveva creato il cucciolo Spot per il figlio Christopher. La pubblicazione della prima storia risale al 1980: immediato il successo e l'ascesa di Spot al top delle classifiche dei libri più venduti.
Merito non solo della simpatia e dell'immediatezza del personaggio ma anche di una geniale intuizione del suo creatore: le "alette" o "lift-the-flap" che arricchivano il libro stimolando la curiosità dei piccoli lettori.
Tante, tantissime le storie di Spotty: da "Dov'è Spotty?" a  "Spotty va dai nonni" a "Spotty vuole bene al papà" guidate da un pensare universale e generoso come emerge dalla bella intervista a Eric Hill presente sul sito ufficiale di Spot.

9 giu 2014

Piccolo Principe - 2016


Il Piccolo Principe arriverà nelle sale italiane a gennaio 2016 con Lucky Red. Diretto da Mark Osborne (creatore di Kung Fu Panda), è tratto dall’omonimo e popolarissimo libro per ragazzi di Antoine de Saint-Exupéry, che in 71 anni ha venduto 145 milioni di copie nel mondo (16 milioni soltanto in Italia) ed è stato tradotto in più di 270 lingue e dialetti. Dopo laBibbia è il libro più tradotto nel mondo.
Realizzato in animazione CGI e stop motion con un budget di 80 milioni di dollari, Il Piccolo Principe ha visto all’opera una crew di 250 talenti provenienti da Disney, Pixar e Dreamworks e un cast di star per la versione originale: il premio Oscar Jeff Bridges (l’aviatore), Mackenzie Foy (la bambina), Rachel McAdams (la madre), James Franco (la volpe), il premio Oscar Benicio Del Toro (il serpente), il premio Oscar Marion Cotillard (la rosa), Paul Giamatti (il professore), Albert Brooks (l’uomo d’affari), Ricky Gervais (il presuntuoso), Bud Cort (il re). La voce del piccolo principe è di Riley Osborne.