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18 mag 2016

Wired Next Fest 2016


Molte attività per i più piccoli alla Wired Next Fest 2016, organizzata al Parco Montanelli di Milano nelle giornate del 26-27-28 maggio.
Grazie alla collaborazione di UovoKids, tra macchinine, videogame creati insieme e concerti di verdure, avranno parecchie cose da fare!
Sabato 28 maggio, alle 15.30 e alle 17.00, il game designer Luca Roncella realizzerà "Maker Rush!", attività in cui i partecipanti, ragazzi dai 7 anni in su, realizzeranno la propria macchinina da corsa a partire da materiali semplici come legno, cartone e colori di ogni genere. Le macchinine vengono trasformate in joystick e poi digitalizzate e implementate all’interno di un vero videogioco di corse.
Domenica 29 maggio, alle 10.15 e alle 11.45, le verdure saranno le grandi protagoniste di un inedito concerto, che sarà realizzato direttamente dai bambini, età 7-12, grazie alla scheda Arduino Ototo con Conciorto for Kids, ideato dallo scrittore di libri per bambini Biagio Bagini e dal musicista e performer della Banda Osiris Gian Luigi Carlone.

Clicca gi orari per accedere alle pagine di registrazione.

Anche per le scuole attività intense e interessanti all'insegna della più innovativa tecnologia. Su tutte segnaliamo la presenza di The FabLab che aprirà le porte dell’area di stampa 3D creata dentro il Wired Next Fest per una visita tra le macchine del laboratorio di fabbricazione digitale, dove troveranno stampanti 3D, laser cutter, e schede elettroniche.

24 feb 2015

YouTube Kids



YouTube è molto attraente per i bambini e molto utile per i genitori. Musica, puntate dei cartoni preferiti, video bizzarri su animali domestici sono le cose probabilmente più comuni che vi si cercano per intrattenere o accontentare i più piccoli.
Secondo Eurispes, in Italia YouTube è frequentato dal 32% dei bambini di meno di 7 anni. Eppure non è uno strumento pensato per loro e lo si vede: il rischio di trovarsi di fronte a contenti non adatti ai piccoli utenti è, infatti, piuttosto elevato (più o meno a seconda dei livelli di tolleranza dei genitori).
Il colosso del video online ha quindi deciso di porre in parte rimedio a questo problema lanciando, per il momento solo negli Stati Uniti e solo per Android, la app YouTube Kids. Questa permetterà la diffusione di episodi e di programmi televisivi per bambini in età prescolare. L'interfaccia è semplice e studiata per i più piccoli, il sistema a prova di sicurezza: se i bambini, per esempio, digitano un termine di ricerca non appropriato, l’app consiglia di tentare con una parola diversa.
Ora che YouTube Kids c'è, aspettiamo quindi solo di poterla usare anche in Italia.

20 feb 2015

Il museo in un'app

Royal Opera House game


Sempre più spesso si parla dei servizi che i musei italiani sono in grado di offrire ai più piccoli e alle loro famiglie: si valutano la didattica,  l'accessibilità e la capacità dei musei di coinvolgere i bambini. Ma come siamo messi a tecnologia?
All'estero sono molti i casi interessanti di applicazioni sviluppate dai musei (ma anche dai teatri) per il pubblico più giovane. Alcuni esempi? Il Louvre ha ideato, già da un po', Louvre Kids, la Tate ha Noisy Neighbours e persino la Royal Opera House ha sviluppato la sua divertente The Show Must Go On.
Gli esempi italiani non sono ancora molti. D'altra parte, si sa, il tema è spinoso come emerso anche nel corso dell'evento "Tecnologie digitali nella didattica museale per bambini" che si è svolto a Milano lo scorso settembre.
Non mancano comunque alcuni begli esempi italiani, più e meno nuovi. E' il caso di Ötzi, app dedicata all'uomo dei ghiacci, sviluppata dalla casa editrice digitale Larixpress di Bolzano in
collaborazione con il Museo Archeologico dell’Alto Adige. Ci sono poi le app dell'Aquario di Genova (tra queste Happy Fin consente non solo di giocare ma anche di contribuire al benessere di un delfino con una specie di adozione a distanza) e l'applicazione mobile del Bioparco di Roma. E molte altri a cui si aggiungerà presto anche quella per far visitare ai bambini il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.

1 nov 2014

Un selfie dalla culla


Con il 92% dei neonati statunitensi e il 73% di quelli europei presenti online, il dibattito sull'opportunità o meno di mettere le foto dei propri figli su Facebook è quanto mai attuale e acceso.
La questione più importante non è necessariamente/non solo quella dei pericoli che possono derivare da questa pratica su questioni relative alla protezione e alla privacy dei minori. Si tratta infatti, prima ancora, di rendere i genitori consapevoli di ciò che stanno facendo e delle loro responsabilità.
A questo pensava anche la designer olandese Laura Cornet mentre realizzava il suo progetto "New Born Fame": un play set composto da quattro giocattoli che permettono ai bambini di caricare le proprie foto, i video, e le attività sui social media anche prima di essere abbastanza grandi per utilizzare un computer. Usando infatti il morbido logo di Facebook che penzola sulla culla sopra la sua testina, tirando il soffice uccellino blu, il bambino automaticamente produce e condivide le sue foto e i suoi video e si geolocalizza. Racconta Cornet che, nel vedere questo suo prodotto, molti genitori si dimostrano scandalizzati e turbati. "Eppure - argomenta la designer - quando una madre fa la stessa cosa, ciò viene subito accettato; mentre il bambino non ha alcuna voce in capitolo". Lei dunque, provocatoriamente, ha solo riportato il potere nelle mani dei bambini, pur inconsapevoli.

24 lug 2014

Il viaggio delle meraviglie


I siti Patrimonio dell'Umanità Unesco sono luoghi dove l'uomo e la natura hanno prodotto qualcosa di eccezionale e che, per il loro valore, appartengono idealmente al mondo intero. Da qui nasce anche il dovere di preservarli per le generazioni future. Per questo, pensando in particolare a far conoscere questi siti e l'importanza della loro preservazione anche ai più piccoli, l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha prodotto un'App pensata specificamente per i bambini: "Il viaggio delle meraviglie".
Il libro interattivo per iPad sviluppato da Kite Edizioni, conduce i più piccoli lungo un itinerario che, grazie al simpatico trenino Red fa tappa nei Siti Unesco italiani raccontandone le peculiarità e la storia. Da Venezia a Sabbioneta, da Roma a Pompei, le meraviglie del nostro patrimonio storico artistico si raccontano ai bambini attraverso l'interattività, i suoni le belle illustrazioni di Marco Trevisan e i  testi di Veronica Zanirato.

8 lug 2014

Play communs - i beni comuni entrano in gioco


Il tema dei commons, dei beni comuni, siano essi beni tangibili o della conoscenza, è oggi caldissimo. Grazie a Internet, certo, e all'open source ma anche grazie alla crisi economica che ha riportato al centro l'idea di comunità.
Idea che alla base anche di Play Communs, progetto del collettivo francese Ultra Ordinaire, che intende stimolare, attraverso il gioco, un pensiero sulla comunità e sulla condivisione delle pratiche sociali.
Si tratta di pochi componenti elettronici, led colorati e servomotori, che danno vita e movimento a piccoli personaggi, ognuno dei quali è grado di assumere una diversa personalità proprio grazie all'azione creativa dei piccoli costruttori.
Presentato alla Maker Faire Paris, Play Communs sarà a Mini Maker Faire in programma a Bilbao dal 12 al 13 luglio 2014 ed è già stato, con grande successo, anche alla Maker Faire di Roma dello scorso anno.
Si legge su Domus "I robot rappresentano uno strumento di cultura per sviluppare conoscenze lontano dalle ideologie. Insieme compongono una narrazione, dove i singoli oggetti assumono il ruolo dei personaggi di una trama e di una epopea contemporanea e proiettata verso un futuro possibile" Pensiero interessante. 

5 giu 2014

# Generazione 2.0: tutta questione di S.T.I.L.E.


E’ vero, oggi siamo in un mondo dove i bambini e i giovani sono ormai una parte minoritaria di popolazione. “La piramide demografica è diventata un fungo: un giovane gambo sostiene, anche economicamente attraverso il pagamento delle pensioni, un pesantissimo tetto di vecchi”. Ma c’è un mondo in cui i giovani dominano ed è quello della Rete. Non si tratta per loro solo di capacità di presidio ma di un vero e proprio habitat naturale.
Per chi è nato senza web 2.0 e anche senza web 1.0 non è facile comprendere. Servono nuove chiavi interpretative e di dialogo per relazionarsi con la “Net Generation” e con la sua “web forma mentis” e l’intento del libro di Federico Capeci è proprio questo: cercare di offrire una “nuova semantica per capire i giovani”e in particolare la Generazione 2.0, Generazione "No Limits" dotata di una concezione del tempo e dello spazio (illimitato), delle relazioni umane (illimitate) e delle gerarchie sociali completamente nuovi.
Attraverso l’analisi di una mole impressionante di dati e informazioni, Capeci ci guida dunque in una interessante lettura alla scoperta dello S.T.I.L.E (acronimo per Socialità, Trasparenza, Immediatezza, Libertà ed Esperienza) della Generazione 2.0 e del suo essere proponendo una lettura del binomio giovani-web che, oltrepassando gli stereotipi, interpreta e riconosce l'originalità, le capacità, i valori e l'entusiasmo di questa generazione.

14 mag 2014

Not on App Store


Per fortuna, non c'è un app per tutto, ma un richiamo verso le cose belle della vita e la loro autentica condivisione alle volte ci vuole!
Dopo aver scandagliato numerose app più o meno innovative un gruppo di studenti svedesi ha lanciato una campagna per ricordare che ogni tanto sarebbe necessario disconnettersi o quanto meno liberarsi dalla dipendenza da smartphone, perché le cose più importanti della nostra vita non si trovano negli app store. I ragazzi, studenti di media digitali, hanno ideato uno sticker con la dicitura “Not available on the App Store” e si sono mobilitati per applicarlo su superfici fisiche, presenti solo nella vita reale: sulla recinzione di un cortile, per esempio, sulla seduta di un’altalena, su uno scivolo o sopra un triciclo.
Non vale certo solo per i bambini!
Gli adesivi si possono stampare in una buona varietà di formati utilizzando i template del sito.

9 gen 2014

Tale of tales

Finalmente è disponibile su App Store "Tale of Tales" un generatore di fiabe interattive per bimbi dai 3 anni in su, disponibile su iPad e iPhone in italiano e inglese. 
Attraverso una pulsantiera colorata la storia prende forma: scegliendo tra cinque pallini disposti in ogni scena, i bambini potranno costruire le storie in modo casuale, mescolando le diverse sequenze di volta in volta. Scene da leggere, ascoltare e giocare in cui interagire con tanti personaggi: fatine, nanetti, lupi cattivi, mostri, orchi, pirati e principesse. 
Insieme a tanti personaggi fantastici, disegnati appositamente per l’app, i bambini incontreranno anche Cappuccetto Rosso, la nonna, i tre porcellini, Raperonzolo e molti altri che in queste fiabe fantastiche si trasformeranno negli eroi portando in salvo i protagonisti con tutti i mezzi a loro disposizione: il cestino della merenda, una torta rubata nella casetta di marzapane o i lunghissimi, ingombranti ma resistenti capelli…
L’app, pensata per bambini tra i 3 e i 5 anni, è stata disegnata con particolare attenzione all’uso dei colori, con grafiche accattivanti e privilegiando storie brevi (ciascuna composta da 5 scene) così da garantire non solo il giusto coinvolgimento dei bambini, ma anche la possibilità di iniziare subito una nuova storia. L’app nasce come primo progetto del portale navediclo.it che continua la propria attività on-line riservando al mondo di tablet e smartphone dei prodotti ad hoc realizzati e pensati appositamente per la fruizione tramite touch screen.
L'app è free fino a domani!

4 dic 2013

I Giorni dell'Avvento


25 cioccolatini, uno al giorno, aspettando il Natale, possono far male.
25 regalini in vista delle orde di doni che investiranno i bimbi il 25 dicembre, sono troppi.
Meglio abbinare l'attesa di Gesù bambino a qualcosa di diverso, magari a delle storie che spieghino il Natale. Il calendario dell'avvento 2013 potrebbe regalare racconti e piccole lezioni, presentare personaggi e simboli della festa natalizia.
Così deve aver pensato il team di Lastrego & Testa Multimedia quando ha realizzato "I giorni dell'Avvento", una nuova app per I-phone e I-pad, studiata per avvicinarsi con gioia al Natale.
La App contiene 25 brevi cartoni animati a tema natalizio, uno per ogni giorno che precede il Natale. A ciascun cartone è associato un personaggio del presepe che si blocca dopo aver visto il video e resta disponibile per comporre il proprio presepe!
La vera meraviglia però sono le illustrazioni utilizzate per realizzare i cartoni animati, tratte dai bozzetti di Emanuele Luzzati per il presepio di Torino, realizzati nel 1997, e le musiche di accompagnamento, espressamente composte da Lorenzo Marini.
Su smart-phone e tablet l'atmosfera del Natale non solo è tascabile, ma davvero magica e sognante! 

28 nov 2013

I bambini cambieranno il mondo

In sintonia con la corrente dei "makers", in comunione con le futuristiche previsioni di Chris Anderson, proiettati nella nuova rivoluzione industriale: alla Libreria 121+ i di Milano, in via Savona, sabato 30 Novembre i bimbi giocano con la tecnologia, i principi del "do it yourself" e le logiche dell'autoproduzione.
La fantasia non ha più limiti e i sogni assumono consistenza e fisicità grazie alla stampante 3D, con la quale i bambini potranno giocare dando forma alle loro idee.
Se costruisco un vascello fantastico con pezzetti di Lego, perché non posso mettergli una vela gonfia di vento? Se il mio sottomarino ha bisogno di vedere contemporaneamente in tre direzioni, perché non posso fabbricare un periscopio a tre occhi? Tutto diventa possibile, basta avere inventiva, capire i meccanismi della progettazione, ingegnerizzate con cura e lanciare la stampa!
Una bella iniezione di fiducia, esperienza e, senza dubbio, orgoglio per i piccoli inventori!

19 nov 2013

Dot Complicated


Si chiamano "mobile-born”, chi sono? I nostri figli! Quelli che, prima di imparare a camminare, già si sanno muovere con agilità su smartphone e tablet. Secondo uno studio di Common Sense Media negli Usa il 38% dei bimbi di due anni ha già messo le mani su un dispositivo mobile (nel 2011, la percentuale si fermava al 10%). Questa attitudine diverte i genitori, delizia i nonni e, in realtà, contiene il germe di una rivoluzione tecnologica fautrice di una generazione di esigentissimi utenti del mobile super-connessi e super-interattivi.
Tutti ci interroghiamo sulla opportunità di questa esposizione precoce alla tecnologia dei piccoli e piccolissimi, soprattutto alla luce dei progetti di espansione di diverse aziende sempre più interessate a crearsi un nuovo proficuo bacino di utenti. 
Tra i tanti, fa notizia l'annuncio di Facebook di aver allentato la protezione sulla privacy per i minori anche perché, in difesa dei piccoli utenti, si è schierata nientemeno che Randi Zuckerberg, la sorella del boss di Fb Mark.
Randi, non solo conduce un blog che mira ad educare ad un uso consapevole e limitato della tecnologia, ma ha pubblicato anche un libro dal titolo "Dot" la cui piccola protagonista, Dot appunto, completamente dipendente dal suo smartphone, si rende conto che la vita reale è lontana dallo schermo di un tablet o di un telefono iniziando così a divertirsi per davvero.
Brava Randi, solo un mobile-born potrà realmente afferrare la morale della tua fiaba. 

23 ott 2013

Baby Social 0.1

Qwert, è il social network di Treviso dedicato ai ragazzi in età pre-adolescente.
Messo a punto nel 2010 dall'Azienda Ussl9 insieme al Comune di Treviso, al Lions Club e all'ufficio scolastico provinciale, e nato con l’intenzione di dare ai ragazzi la possibilità di usare un social network sicuro in cui potersi presentare, conoscere e scambiare  pensieri, Qwert offre anche ambiti specifici di confronto su tematiche inerenti la fase di crescita dei piccoli utenti. 
Il nome del social, modulato dal neologismo “qwerty”, che indica la posizione dei tasti nella tastiera dei computer occidentali e insieme evoca la parola del dialetto locale che significa "coperto", contiene in sé le intenzioni di futuribile didattica tecnologizzata e di protezione e riparo dei giovani dalle insidie di chat, tag, post e link.
Al sistema si accede tramite password, username e tramite la sottoscrizione dei genitori di una liberatoria.
Le intenzioni sono buone, tuttavia la cosa più interessante sembra essere l'educazione ad un uso utile e consapevole dei social, più che l'obiettivo di protezione e sicurezza dei giovani. Siamo sicuri infatti che a quell'età non sia molto più bello trasgredire le regole di mamma e papà invece che avere il loro benestare anche per accedere a un social network?

10 ott 2013

In edicola e oltre



Anche se, girandosi intorno in un'edicola ben fornita, ci si trova davanti a un'offerta di periodici per bambini che sembra sterminata, da Giulio Coniglio alla Pimpa, da Focus Pico a National Geographic KIDS o tutto il grande mondo Disney, gli ultimi dati disponibili della FIEG, la Federazione Italiana Editori Giornali indicano cali consistenti nella tiratura e nelle vendite (-12,7 la vendita dei mensili per bambini tra 2011 e 2012).
Questo per quanto riguarda i magazine tradizionali. Non mancano però anche nell'editoria periodica per i piccoli sperimentazioni interessanti. Iniziamo da due: Spazio e Timbuktu.
Spazio è una free press per bambini che esplora temi importanti del mondo e della vita con numeri monotematici, dal corpo, alla musica. E' di carta, con disegni, bellissimi, a tutta pagina, ma si può anche scaricare in pdf.
Di Timbuktu ce ne eravamo già occupati per i numerosi premi vinti all'estero e ora, finalmente, la prima rivista per iPad per bambini arriva anche in Italia, paese natale dei suoi fondatori, con un numero dedicato alla vita e alle scoperte di Margherita Hack.

25 set 2013

Scratch Open Day

Care mamme romantiche che coltivate il sogno di vivere in campagna, in un idilliaco rapporto con la natura, a piedi nudi sui prati tra caprette e gallinelle; care mamme che ogni giorno vi scontrate con la fame tecnologica dei vostri figli e con l'attrazione dei più piccoli per app, touch screen, videogiochi, smartphone e tablet..care mamme: un compromesso è possibile! 
Ci pensa "La Camilla", amena sede agreste di una innovativa Coding School, che nei prossimi mesi sarà sede di laboratori-gioco per l'introduzione alla programmazione digitale. Proprio così, nel luogo deputato alla produzione genuina di formaggi e salami, verranno sfornati freschi videogiochi caserecci completamente hand-made!
Si tratta di un'offerta formativa nuova che mira a colmare le lacune della scuola tradizionale, troppo povera di contenuti tecnologici, e a stimolare nei piccoli l'interesse per la scienza, la matematica e l'informatica mediante la comprensione di applicazioni pratiche e dirette. 
Sabato 19 ottobre gli esperti del Campus si renderanno disponibili ad un incontro con i genitori che desiderano conoscere le caratteristiche dei corsi.
Per partecipare all’open day gratuito è necessario iscriversi qui.

23 set 2013

Il grande business della app per bambini



Un articolo su Corriere Economia del 23 settembre fa il punto su un mercato, quello delle applicazioni per bambini, che sempre più si sta dimostrando in crescita e assai interessante anche da un punto di vista economico. Secondo i dati citati dall'articolo e prodotti dall'Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps del Politecnico di Milano, il 15% delle 150 applicazioni più redditizie dell'ultima estate sull'App store e su Google Play sono state pensate per l'infanzia. Si tratta soprattutto di giochi che rappresentano circa il 60% del valore totale di mercato italiano delle app (118 milioni): ne fa uso più del 50% dei bambini che hanno accesso a smarphone e tablet. E le previsioni sono di un raddoppio nell'arco di un anno. I giochi più popolari? "Dov'è la mia acqua" , firmato Disney,  I Simpson e la Pet Rescue Saga ma anche le app di favole e di "intrattenimento creativo" sono in forte crescita con versioni touch/read/play di classici per bambini assai belle. Secondo un'indagine Gartner, negli USA ogni genitore acquista in un anno 28 applicazioni per ogni figlio: tra memory, puzzle, storie e app per colorare, quante saranno in Italia?

29 lug 2013

Digital Royal Baby



C'era una volta un principe, Will, destinato a diventare re e innamorato di una bellissima e adorabile principessa, Kate. Un giorno la loro vita è allietata dall'arrivo di una cicogna che porta in dono un magnifico Royal Baby. Principe e principessa decidono di condividere con i loro sudditi il gioioso evento donando un'app che racconta,  attraverso illustrazioni animate, la loro favola d'amore dall'infanzia, al matrimonio fino all'happy end con l'arrivo del piccolo erede George.
Una storia moderna che arriva dritta al cuore ed emoziona il baby popolo dei tablet e le romantiche mamme, inglesi e non. 
Elegante e spiritosa, regale ma fresca, questa app si piazza in posizione medio alta nella classifica dello stile delle trovate celebrative a favore del Royal Baby, tra uscite pubbliche, rumors, sondaggi, dirette TV e gadget di ogni tipo. 
Benvenuto George, benvenuta royal icona!

11 lug 2013

Tecnologia artigianale

L'esodo estivo non è più quello di una volta: lunghe code in direzione "vacanze" su auto arroventate dal caldo, equipaggiate di insofferenti frignoni bambini al seguito…addio!
Ormai si parla di partenze intelligenti, auto climatizzate, treni ad alta velocità… e i bambini si godono il viaggio intrattenuti da musiche, libri, matite colorate e soprattutto, lecito se non consigliabile, tablet e smartphone.
Diventa allora necessario scaricare app nuove e divertenti e Identikat è esattamente nuova e divertente! Non solo, è un prodotto nato dall'amore e dalla passione di due che se ne intendono veramente: Cristina Làstrego e Francesco Testa, artisti-artigiani dediti, da oltre quarant'anni, alla realizzazione di libri, animazioni e film per bambini dai contenuti educativi, volti a stimolare la creatività e a favorire la diffusione di valori di amicizia e collaborazione. Negli anni la loro produzione si è adattata alle novità multimediali senza perdere la sapienza artigianale, il calore del "fatto a mano" e la ricchezza di ispirazione del mondo reale.
I bambini rimangono affascinati dai magici mici di Cristina e Francesco e dedicano pazienza e attenzione all'invenzione della loro personale galleria di gatti, da realizzare attraverso collages di bottoni, brandelli di stoffe, passamanerie e scarti tecnologici, incorniciare, fotografare e inviare via web a parenti e amici!

9 lug 2013

Naturalmente...CoderDojo

Connubio anomalo quello tra CoderDojo e agriturismo: numeri, tecnologia, codici da una parte, prati, animali, natura dall'altra.
Eppure da qualche tempo LaCamilla, agriturismo sito alle porte di Milano, è diventata location eletta per incontri tra piccoli programmatori che seguiti dai mentors, insegnanti, arrivano a realizzare in una giornata di lavoro videogiochi, animazioni e storie interattive.
Arma segreta è "Scratch": linguaggio di programmazione elaborato dal MIT e, allo stesso tempo, community on line di ragazzi di tutto il mondo pronti a condividere i loro progetti multimediali interattivi.
Le iniziative di CoderDojo rappresentano un cambiamento, una nuova frontiera dell'insegnamento che si sta espandendo a macchia d'olio, tanto da approdare tra stalle e scuderie. Saper programmare nel 21° secolo è come saper scrivere, dice qualcuno, apre nuove strade alla creatività, alla comunicazione e alla collaborazione; senza dubbio offre ai bambini una modo positivo e creativo di relazionarsi alla tecnologia, e li fornisce di strumenti importanti di padronanza del web.
Non resta quindi che segnalare in calendario per sabato 20 luglio l'open day gratuito per ragazzi dagli 8 ai 13 anni, ovviamente all'agriturismo LaCamilla.

31 mag 2013

Wired Next Fest

Dal 30 maggio al 1 giugno il meglio dell’innovazione italiana e internazionale si dà appuntamento nel capoluogo lombardo. È la prima edizione del festival Wired Italia e ruoterà intorno al polo museale scientifico di via Palestro che, per chi non conosce bene Milano, è composto dal Museo di Storia Naturale e dal Planetario Ulrico Hoepli.
In programma per sabato tra le iniziative dedicate ai piccoli spicca l'incontro di CoderDojo, che non è una nuova arte marziale, bensì un'associazione per giovanissimi smanettoni, la fantasia dei quali si alimenta di codici! Una vera palestra per programmatori e sviluppatori del futuro dai 7 ai 12 anni.
Basta portarsi un portatile e la merenda da casa e il gioco comincia: l’approccio all’informatica non prevede manuali o noiose lezioni di logica, ma un percorso a gradi basato sul learn-by-doing, in modo che sin dai primi passi anche i più piccoli possono vedere i risultati di quello che stanno facendo. L'obiettivo? Costruire da sè videogiochi, app e pagine web…insomma il classico "gioco da ragazzi". Buon divertimento!

Il programma completo del festival è consultabile su qui