Questa Design Week ha qualcosa di nuovo: una visione etica e responsabile del design, che riflette sulla longevità degli oggetti piuttosto che sulla loro eliminazione.
Avete una sedia rotta che volete aggiustare e personalizzare, facendola diventare un pezzo unico? Portatela in Rinascente. Nelle vetrine e nel sottoportico di piazza Duomo, troverete otto mini officine divise per categoria: accessori di pelle, scarpe, libri, tecnologia, abiti, sedie e biciclette...Gli artigiani presenti in loco prenderanno in carico i vostri oggetti e li ripareranno (gratuitamente) sulla base delle indicazioni tecniche e metodologiche di Martino Gamper, designer altoatesino già guru del movimento ‘l’oggetto che visse due volte’.
In una visione così sostenibile e futuribile del consumo di design non possono mancare i bambini. Ecco allora la bancarella dei giocattoli dove portare ruspe senza braccia, camion senza ruote, uccellini con ali infrante. O la bancarella del FabLab Milano dove sorprendere i bambini con stampe 3D che materializzano bottoni, manici, fermagli. Tutto è salvabile e trasformabile in una versione artistica dell'oggetto amato fino al consumo!
In a State of Repair è un progetto realizzato in collaborazione con Rinascente e Serpentine Galleries di Londra. Dove: La Rinascente, piazza Duomo, Milano, metro Duomo.
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9 apr 2014
28 nov 2013
I bambini cambieranno il mondo
In sintonia con la corrente dei "makers", in comunione con le futuristiche previsioni di Chris Anderson, proiettati nella nuova rivoluzione industriale: alla Libreria 121+ i di Milano, in via Savona, sabato 30 Novembre i bimbi giocano con la tecnologia, i principi del "do it yourself" e le logiche dell'autoproduzione.
La fantasia non ha più limiti e i sogni assumono consistenza e fisicità grazie alla stampante 3D, con la quale i bambini potranno giocare dando forma alle loro idee.
Se costruisco un vascello fantastico con pezzetti di Lego, perché non posso mettergli una vela gonfia di vento? Se il mio sottomarino ha bisogno di vedere contemporaneamente in tre direzioni, perché non posso fabbricare un periscopio a tre occhi? Tutto diventa possibile, basta avere inventiva, capire i meccanismi della progettazione, ingegnerizzate con cura e lanciare la stampa!
Una bella iniezione di fiducia, esperienza e, senza dubbio, orgoglio per i piccoli inventori!
La fantasia non ha più limiti e i sogni assumono consistenza e fisicità grazie alla stampante 3D, con la quale i bambini potranno giocare dando forma alle loro idee.
Se costruisco un vascello fantastico con pezzetti di Lego, perché non posso mettergli una vela gonfia di vento? Se il mio sottomarino ha bisogno di vedere contemporaneamente in tre direzioni, perché non posso fabbricare un periscopio a tre occhi? Tutto diventa possibile, basta avere inventiva, capire i meccanismi della progettazione, ingegnerizzate con cura e lanciare la stampa!
Una bella iniezione di fiducia, esperienza e, senza dubbio, orgoglio per i piccoli inventori!
1 ott 2013
Maker Faire Rome
E' on line il sito della Maker Faire Rome con tanto di countdown e programma che non manca di affascinare e richiamare all'evento genitori e bambini, promettendo divertimento e novità.
Questa fiera dell'innovazione, la prima in Italia, esporrà più di 200 progetti che spaziano tra robot, stampanti 3D, Internet delle Cose e artigianato tecnologico.
In un luogo così anche il mitico gioco "Ce l'hai" si traduce in "Catch me (already known as tags)" e la macchinina radiocomandata prende vita grazie a una app per smart phone. Circuiti elettrici, pedane interattive, intelligenza artificiale saranno messe a portata di un pubblico giovanissimo, sempre più abile nell'apprendere tecnologia e nozioni scientifiche.
Il futuro sempre più incalzante si consuma a grandi falcate fin da piccoli!
6 set 2013
ABC per artigiani 2.0
Eppure nell'edizione 2013, in corso in questi giorni, ci saranno altri fili, grandi matasse di filo colorato, e ci saranno altre idee, idee larghe, alte e profonde: idee a tre dimensioni. Quest'anno fa il suo ingresso al Festival il "digital fabbing".
Per due giorni a Palazzo Ducale sarà possibile partecipare a dei workshop, dedicati ai più piccoli, per avere un assaggio della cosiddetta "terza rivoluzione industriale", legata all'autoproduzione mediante stampanti 3D domestiche, ovvero periferiche che producono oggetti tridimensionali usando un filo di plastica al posto dell’inchiostro.
Quell'aeroplanino meraviglioso che "lo voglio anch'io", il pezzettino di quel modellino che "era qui un attimo fa e adesso dov'è", quella piccola modifica che "ok così è perfetto", tutto troverà una soluzione con questa nuova tecnologia, per la quale diversi osservatori italiani e internazionali prevedono la futura ampia diffusione anche verso un'utenza non professionale.
Per capire cosa si può fare con questo dispositivo, basta collegarsi al sito Thingiverse.com che permette di scaricare gratuitamente quasi 30.000 diversi oggetti e progetti, pronti per essere stampati, oppure è sufficiente scatenare la fantasia e incamminarsi in direzione Mantova per cominciare a scrivere storie in 3D.
Gli eventi in calendario sono "Tutto d'un pezzo" e "Tutto si aggiusta". I dettagli qui.
9 lug 2013
Naturalmente...CoderDojo
Connubio anomalo quello tra CoderDojo e agriturismo: numeri, tecnologia, codici da una parte, prati, animali, natura dall'altra.
Eppure da qualche tempo LaCamilla, agriturismo sito alle porte di Milano, è diventata location eletta per incontri tra piccoli programmatori che seguiti dai mentors, insegnanti, arrivano a realizzare in una giornata di lavoro videogiochi, animazioni e storie interattive.
Arma segreta è "Scratch": linguaggio di programmazione elaborato dal MIT e, allo stesso tempo, community on line di ragazzi di tutto il mondo pronti a condividere i loro progetti multimediali interattivi.
Le iniziative di CoderDojo rappresentano un cambiamento, una nuova frontiera dell'insegnamento che si sta espandendo a macchia d'olio, tanto da approdare tra stalle e scuderie. Saper programmare nel 21° secolo è come saper scrivere, dice qualcuno, apre nuove strade alla creatività, alla comunicazione e alla collaborazione; senza dubbio offre ai bambini una modo positivo e creativo di relazionarsi alla tecnologia, e li fornisce di strumenti importanti di padronanza del web.
Non resta quindi che segnalare in calendario per sabato 20 luglio l'open day gratuito per ragazzi dagli 8 ai 13 anni, ovviamente all'agriturismo LaCamilla.
Eppure da qualche tempo LaCamilla, agriturismo sito alle porte di Milano, è diventata location eletta per incontri tra piccoli programmatori che seguiti dai mentors, insegnanti, arrivano a realizzare in una giornata di lavoro videogiochi, animazioni e storie interattive.
Arma segreta è "Scratch": linguaggio di programmazione elaborato dal MIT e, allo stesso tempo, community on line di ragazzi di tutto il mondo pronti a condividere i loro progetti multimediali interattivi.
Le iniziative di CoderDojo rappresentano un cambiamento, una nuova frontiera dell'insegnamento che si sta espandendo a macchia d'olio, tanto da approdare tra stalle e scuderie. Saper programmare nel 21° secolo è come saper scrivere, dice qualcuno, apre nuove strade alla creatività, alla comunicazione e alla collaborazione; senza dubbio offre ai bambini una modo positivo e creativo di relazionarsi alla tecnologia, e li fornisce di strumenti importanti di padronanza del web.
Non resta quindi che segnalare in calendario per sabato 20 luglio l'open day gratuito per ragazzi dagli 8 ai 13 anni, ovviamente all'agriturismo LaCamilla.
31 mag 2013
Wired Next Fest
Dal 30 maggio al 1 giugno il meglio dell’innovazione italiana e internazionale si dà appuntamento nel capoluogo lombardo. È la prima edizione del festival Wired Italia e ruoterà intorno al polo museale scientifico di via Palestro che, per chi non conosce bene Milano, è composto dal Museo di Storia Naturale e dal Planetario Ulrico Hoepli.
In programma per sabato tra le iniziative dedicate ai piccoli spicca l'incontro di CoderDojo, che non è una nuova arte marziale, bensì un'associazione per giovanissimi smanettoni, la fantasia dei quali si alimenta di codici! Una vera palestra per programmatori e sviluppatori del futuro dai 7 ai 12 anni.
Basta portarsi un portatile e la merenda da casa e il gioco comincia: l’approccio all’informatica non prevede manuali o noiose lezioni di logica, ma un percorso a gradi basato sul learn-by-doing, in modo che sin dai primi passi anche i più piccoli possono vedere i risultati di quello che stanno facendo. L'obiettivo? Costruire da sè videogiochi, app e pagine web…insomma il classico "gioco da ragazzi". Buon divertimento!
In programma per sabato tra le iniziative dedicate ai piccoli spicca l'incontro di CoderDojo, che non è una nuova arte marziale, bensì un'associazione per giovanissimi smanettoni, la fantasia dei quali si alimenta di codici! Una vera palestra per programmatori e sviluppatori del futuro dai 7 ai 12 anni.
Basta portarsi un portatile e la merenda da casa e il gioco comincia: l’approccio all’informatica non prevede manuali o noiose lezioni di logica, ma un percorso a gradi basato sul learn-by-doing, in modo che sin dai primi passi anche i più piccoli possono vedere i risultati di quello che stanno facendo. L'obiettivo? Costruire da sè videogiochi, app e pagine web…insomma il classico "gioco da ragazzi". Buon divertimento!
Il programma completo del festival è consultabile su qui.
20 mag 2013
Baby fabbing
Che tra design e bambini ci sia sempre stato un feeling particolare e poi, in tempi recenti, un vero amore, è cosa nota: ci sono ormai molti libri dedicati al design per bambini e al tema il MoMA ha dedicato, nel 2012, la bellissima retrospettiva "Century of the Child: Growing by Design, 1900–2000" che ha raccontato un secolo di design attraverso i prodotti pensati per l'infanzia.
Non stupisce: tutto il mondo dell'arte e della creatività ha, da sempre, saputo creare per i bambini e da essi trarre ispirazione.
Quello che sta accadendo nel "nuovo" mondo dei makers è però diverso perché i bambini non sono solo oggetto di interesse e destinatari di nuovi prodotti ma protagonisti attivi.
Subito inclusi tra i pubblici target delle prime fiere di makers con proposte ed eventi su misura, i più piccoli hanno oggi anche veri e propri strumenti a loro dedicati per imparare e diventare essi stessi maker.
E c'è anche una community, la geniale DIY (sito e app), per piccoli maker che qui si sfidano in gare di creatività e abilità tecnica.
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